Tunisia 2020 – Giorno #7 – Ammutinamento, sceneggiata araba, figure barbine

Proprio come sospettavo: i miei compagni stavano tramando un ammutinamento.

Mi ricordo bene che ieri sera nella cella frigorifera di Ksar Ghilane, Bertellone e Struso si rimpallavano la sveglia.

Metti tu… metto io… metto io ma metti anche tu...

Alla fine nessuna sveglia suona e rimaniamo a letto fino alle 7.30. Inammissibile.

C’è da dire che è un freddo polare e saltare fuori dal letto non è un’opzione granché appetibile, la nottata è stata una vera tribolazione anche con tutti i capi termici e le doppie coperte. Per non parlare dell’umidità. Fuori il termometro dell’Africa Twin segna 1 grado e quello è un termometro di manica molto larga.

Non abbiamo né dinari, né benzina. O meglio, Struso col suo Transalp (che prima era il mio) a Tataouine non ci arriva. Bertellone ha 2 litri e mezzo in una tanica, io con la Adventure ci sto abbastanza largo.

C’è quindi da fare benzina con le taniche per strada, cosa che molti sconsigliano e che a Struso genera un po’ di ansia. Ma non c’è molta scelta. Appena arrivati al ‘benzinaio’ la scena non incoraggia: c’è un francese che succhia da un tubo infilato nel serbatoio del suo pick up, dice che il tipo ha annacquato il diesel e che non c’è da fidarsi.

Stanno facendo una sceneggiata in arabo che consta di tre distinte fasi ripetute il loop: urlo, gestaccio, sorso dal tubo.

Il venditore minimizza dicendo che ‘è tutta politica’ e intanto rifila a Struso 5 litri a prezzo maggioratissimo di vai a sapere cosa.

Ma la gloriosa Silver Slut è un Transalp, e come tutti i Transalp va pure se nel serbatoio ci metti la sabbia. E infatti facciamo Douiret, Chenini e Tataouine senza che la vecchia puttana d’argento emetta un singhiozzo. Brava Silver Slut, hai 100.000km e ne hai viste troppe per stare lì a preoccuparti della qualità della benzina.

Ci lanciamo in un giro pomeridiano per gli Ksar di montagna, condotto un po’ alla cazzo di cane se vogliamo, anticipando quello che avremmo dovuto fare domani.

Arrivati dopo mille inversioni a Ksar Ouled Soltane, dei locali ci chiedono se abbiamo un compressore per gonfiare una ruota. Ma certo! Non siamo mica degli sprovveduti noi! Lo tiro fuori, lo collego e taaaaccc. Non va. Si è schiantato il connettore. Bertellone e Struso armeggiano un po’ con molle e vitine ma non c’è niente da fare. Che figura barbina.

Ksar Ouled Soltane però vale il tempo speso per arrivarci:

Prima di tornare a Tataouine per la notte, do’ un ultimo sguardo alle abitazioni di questo Ksar e finalmente, guardando questa folle scalinata, realizzo che in effetti è un bene che da queste parti l’alcol sia così poco diffuso:

Prova po’ a fare serata e a tornare a casa sbronzo…

Daniele ERMES Galassi

Zaino in spalla, mani sul volante, casco in testa: vale tutto. Andale!

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