Proprio come sospettavo: i miei compagni stavano tramando un ammutinamento.
Mi ricordo bene che ieri sera nella cella frigorifera di Ksar Ghilane, Bertellone e Struso si rimpallavano la sveglia.
Metti tu… metto io… metto io ma metti anche tu...
Alla fine nessuna sveglia suona e rimaniamo a letto fino alle 7.30. Inammissibile.
C’è da dire che è un freddo polare e saltare fuori dal letto non è un’opzione granché appetibile, la nottata è stata una vera tribolazione anche con tutti i capi termici e le doppie coperte. Per non parlare dell’umidità. Fuori il termometro dell’Africa Twin segna 1 grado e quello è un termometro di manica molto larga.
Non abbiamo né dinari, né benzina. O meglio, Struso col suo Transalp (che prima era il mio) a Tataouine non ci arriva. Bertellone ha 2 litri e mezzo in una tanica, io con la Adventure ci sto abbastanza largo.
C’è quindi da fare benzina con le taniche per strada, cosa che molti sconsigliano e che a Struso genera un po’ di ansia. Ma non c’è molta scelta. Appena arrivati al ‘benzinaio’ la scena non incoraggia: c’è un francese che succhia da un tubo infilato nel serbatoio del suo pick up, dice che il tipo ha annacquato il diesel e che non c’è da fidarsi.
Stanno facendo una sceneggiata in arabo che consta di tre distinte fasi ripetute il loop: urlo, gestaccio, sorso dal tubo.
Il venditore minimizza dicendo che ‘è tutta politica’ e intanto rifila a Struso 5 litri a prezzo maggioratissimo di vai a sapere cosa.
Ma la gloriosa Silver Slut è un Transalp, e come tutti i Transalp va pure se nel serbatoio ci metti la sabbia. E infatti facciamo Douiret, Chenini e Tataouine senza che la vecchia puttana d’argento emetta un singhiozzo. Brava Silver Slut, hai 100.000km e ne hai viste troppe per stare lì a preoccuparti della qualità della benzina.
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Ci lanciamo in un giro pomeridiano per gli Ksar di montagna, condotto un po’ alla cazzo di cane se vogliamo, anticipando quello che avremmo dovuto fare domani.
Arrivati dopo mille inversioni a Ksar Ouled Soltane, dei locali ci chiedono se abbiamo un compressore per gonfiare una ruota. Ma certo! Non siamo mica degli sprovveduti noi! Lo tiro fuori, lo collego e taaaaccc. Non va. Si è schiantato il connettore. Bertellone e Struso armeggiano un po’ con molle e vitine ma non c’è niente da fare. Che figura barbina.
Ksar Ouled Soltane però vale il tempo speso per arrivarci:
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Prima di tornare a Tataouine per la notte, do’ un ultimo sguardo alle abitazioni di questo Ksar e finalmente, guardando questa folle scalinata, realizzo che in effetti è un bene che da queste parti l’alcol sia così poco diffuso:
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Prova po’ a fare serata e a tornare a casa sbronzo…
Daniele ERMES Galassi
Zaino in spalla, mani sul volante, casco in testa: vale tutto. Andale!