Tunisia 2020 – Giorno #8/9 – Verso nord tra piste, tempeste emozionali rumene e abbuffate di pesce

Da qui, Tataouine, abbiamo un paio di giorni per risalire in qualche modo verso il porto della Goletta e reimbarcarci. Decidiamo di farlo senza programmare troppo. Niente stress, la strada non è pochissima ma tempo ce n’è.

E di tempo ne servirà al Bertellone per raccogliere tutto il suo armamentario, perché così si presenta il suo letto alle 8 di mattina:

Tunisia 2020 - Giorno #8/9 - Verso nord tra piste, tempeste emozionali rumene e abbuffate di pesce

 

Sgattaioliamo fuori (con una calma serafica) e ci ributtiamo per strada seguendo un itinerario montano decisamente panoramico che ci conduce tra asfalto e sterrato di nuovo verso Matmata e poi via, verso Gabes a missile, città dal lungomare osceno.

L’highlight di Gabes è senza ombra di dubbio la camera dove alloggiamo. Un enorme suite talmente sghemba che potrebbe averla disegnata Gaudì da sbronzo: non c’è una parete parallela all’altra, il pavimento non spiana in nessuna stanza, i corridoi non hanno un senso.

Ciliegina, nel salone troneggia una sedia con una ciabatta elettrica a spenzoloni:

Tunisia 2020 - Giorno #8/9 - Verso nord tra piste, tempeste emozionali rumene e abbuffate di pesce

Si dorme finalmente a temperature godibili grazie a dei condizionatori che emettono il rumore di un boeing e poi si riparte. La giornata, lo sappiamo già, offrirà poco o niente a livello motociclistico, ma in qualche modo a quel porto bisognerà pure arrivarci.

La sosta al colosseo di El Jem regala però un vero e proprio colpo di scena: incontriamo le prime e uniche moto di tutto il viaggio. Sono rumeni. Scorrono emozioni vividissime quando Bertellone prova a scambiarci due parole e loro mostrano l’entusiasmo e la vitalità di uno di quei cocci che vendono all’entrata.

A Sousse ci sfondiamo di pesce, facciamo una visita lampo alla medina e poi ci ributtiamo verso nord. Seconda mangiata di pesce nel giro di quattro ore e siamo ormai ai saluti. Ciao ciao Bertellone, io e Struso ci imbarchiamo alle 22.30 con GNV su Civitavecchia, visto che Grimaldi ci ha posticipato i traghetto di 11 ore e li abbiamo mandati a cagare. Lui ripartirà domattina su Genova.

Due considerazioni sulla Tunisia: non la vedo bene per il motociclista che cerca asfalto e curve. Il manto fa schifo e le curve semplicemente non ci sono. Se siete di quel tipo, andatevene in Sardegna o in Corsica, vi divertirete di più. Ma se vi piace sporcare un po’ la moto, o il 4×4, è veramente un parco giochi.

Io ci tornerei anche subito, magari dopo un bel corso di guida sulla sabbia. Alla prossima!

Tunisia 2020 - Giorno #8/9 - Verso nord tra piste, tempeste emozionali rumene e abbuffate di pesce

Daniele ERMES Galassi

Zaino in spalla, mani sul volante, casco in testa: vale tutto. Andale!

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