Messico: Copper Canyon e Chepe. Cosa fare, quando farlo, come farlo

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Nel mio ultimo viaggio in Messico (feb 2018) ho esplorato la regione della Sierra Tarahumara a bordo del Chepe Express, il treno che serpeggia attraverso l’immenso complesso di canyon denominato Barrancas del Cobre (o Copper Canyon). In questa guida sintetica vi racconto il Copper Canyon e il Chepe: cosa fare, come farlo e cosa è cambiato dal marzo 2016.

Guida: Copper Canyon e Chepe - Quel randagio di Ermes

INTRODUZIONE

Il Copper Canyon, o Barranca del Cobre, è un complesso di Canyon situato nello stato di Chihuahua, Messico nord-occidentale. Nel suo insieme misura quattro volte il Gran Canyon degli Stati Uniti ed è profondo quasi il doppio del suo cugino statunitense. Non stupisce che sia considerato una delle meraviglie del Messico.

Ma c’è una cosa che rende ancora più sfiziosa alla faccenda: la possibilità di percorrere questa regione a bordo del Chepe Express (nome completo Ferrocarril Chihuahua Pacifico), un treno panoramico che per oltre 600km si arrampicherà, scenderà, si avviterà, percorrerà 37 ponti e si infilerà in 86 tunnel per il vostro sollazzo.

El Chepe!

El Chepe!

Il Chepe unisce Los Mochis (stato di Sinaloa) a Chihuahua (stato di Chihuahua), ma è tra queste due punti terminali che si gioca la vera partita. L’idea è quindi quella di spezzare la lunga tratta, scendendo dal Chepe per visitare le aree di interesse, dormire in loco uno, due, tre giorni, risalire sul treno e poi fermarsi di nuovo e così via. Il classico hop on/hop off come si dice in gergo.

Lo premetto: se salite sul Chepe solo per i panorami, sarà come andare al ristorante stellato con la sciolta. Non vi godrete niente.

Se siete ansiosi di sapere perché, potete leggere questo breve racconto di viaggio, altrimenti proseguite pure che entriamo subito nel vivo.

Chepe: il tragitto completo

Chepe: il tragitto completo

COPPER CANYON: LE COSE DA SAPERE

Copper canyon: quando andare?

La regione è sempre visitabile e il Chepe è attivo tutti i giorni dell’anno. Un vero stacanovista. Ma dipende cosa volete fare e come.

L’inverno (dicembre-marzo) è adatto per le attività escursionistiche che implicano la discesa nei canyon, cosa praticamente impossibile in estate viste le temperature da fornace (ricordatevi che scendendo in un canyon la temperatura sale sia per una questione di altitudine sia perché le pareti del canyon stesso creano un effetto forno).

D’altro canto in pieno inverno potrebbe essere molto freddo sul rim (bordo del canyon), con conseguenti limitazioni. Non è raro che a Creel, il villaggio con la maggior altitudine (2.340 metri), ci sia neve in pieno inverno.

In estate (giugno-agosto) c’è più vegetazione, i fiumi sono in piena, le cascate vigorose e sulla Sierra si sta freschi, ma è stagione delle piogge.

In linea generale i periodi migliori sembrano essere marzo-maggio (ma al di fuori della settimana santa dove si intasa tutto) e settembre-ottobre, dove c’è un mix di condizioni meteo/paesaggistiche ottimali con poca gente nei paraggi.

Copper canyon: quando NON andare?

Feste natalizie, settimana santa, estate sono un calvario. Specialmente la settimana santa qui la gente va fuori di testa e procurarsi un biglietto può rivelarsi uno stress. Idem per gli alloggi. E’ l’equivalente di mettersi in autostrada da noi a ridosso di Ferragosto. Da evitare come la peste.

Copper canyon: qual è il modo migliore per visitarlo?

Il treno, ma con alcune puntualizzazioni. Il paesaggio che vedete dal Chepe potrebbe non essere sempre così entusiasmante, specialmente in inverno. Due lunghe tratte è meglio farle in bus (vedi sotto).

Inoltre se non scendete dal treno vedrete il canyon solo una volta e per soli 15 minuti a Divisadero. La risposta quindi è: una sana miscela tra Chepe, bus e gambe.

Copper Canyon: quanti giorni?

Minimo una settimana. Per fare le tappe indicate più avanti servono una decina di giorni. Leggo in giro di gente che ha fatto tutto in due giorni e scrive una guida nel proprio travel blog. Mi chiedo cosa abbiano realmente visto della sierra Tarahumara.

Copper Canyon: devo affidarmi a un tour organizzato?

No. Potete fare tutto in autonomia, escursioni comprese. C’è da studiare un po’, ma non lo definirei un viaggio né complesso, né complicato.

Copper Canyon: dove dormire?

I villaggi offrono diverse sistemazioni, che vanno dalla stamberga economica all’albergo di lusso con veduta sul canyon. In bassa stagione non ho trovato la minima difficoltà, mai prenotato nulla in anticipo. Ho bazzicato sempre sistemazioni low budget (prezzo minimo 300 pesos, 13 euro) ma ci sono sistemazioni in albergo che arrivano a centinaia di euro.

Creel, il centro turistico più sviluppato, ha una miriade di soluzioni per alloggiare. Quindi: al di fuori dell’alta stagione non serve davvero prenotare; in altissima stagione (Natale e settimana santa) la faccenda può essere tremendamente problematica, e quindi lo ripeto: evitate questi periodi. Sarebbe una sofferenza.

Copper Canyon: dove mangiare?

Ovunque, siete in Messico. Non morirete certo di fame.

Copper Canyon: si trovano sportelli BANCOMAT?

Sì, tranquilli. Ma mettetevi in saccoccia una buona scorta di contanti, tanto la zona è sicura ed è meglio non rischiare di ritrovarsi a bestemmiare al cospetto di uno sportello non funzionante con lo spettro della morte per fame che incombe.

Comunque Los Mochis, El Fuerte, Creel e Chihuahua sono punti di approvvigionamento cash sicuri. Attenzione però che dopo El fuerte il Bancomat successivo lo trovate solo a Creel.

Copper Canyon: si trova la connessione Internet?

Sì, anche se a volte dovrete comprare un account satellitare. Rimarrete a secco solo tra Areponapuchi e Divisadero. Ma anche qui c’è un’oasi felice: al parque Aventura Baraccas del Cobre potete comprare la connessione per qualche euro.

Copper Canyon: cosa mettere in valigia?

In inverno (stagione secca): fate conto di andare in montagna e vestitevi a strati. Poca roba ma mirata: scarpe e pantaloni da trekking, una maglia termica, un pile e un antivento/antipioggia mi sono bastati. In inverno pieno (dicembre-gennaio) aggiungerei un cappello, dei guanti e dei calzini termici. A Creel o Divisadero può anche nevicare, ma se scendete verso Urique o Batopilas la temperatura salirà mano a mano che vi avvicinerete al fondo della barranca. Piove poco ma può piovere, quindi antivento/antipioggia sempre a portata di mano. Repellente giusto a El Fuerte dove il clima è sub tropicale (moscerini letali), ma la crema protettiva me la porterei eccome.

In estate (stagione delle piogge): sul fondo dei canyon sarà una fornace infernale, anche sopra i 45 gradi. Le attività saranno limitate, non vorrete mica infartare a ridosso di un campo coltivazione narcos. In cima troverete del refrigerio, con temperature sopra i 20. La fregatura è che di solito piove: antivento e antipioggia assolutamente imprescindibili. Il repellente, mi raccomando. E la crema protettiva, siete sopra i 2.000 e vi bruciate anche se è nuvoloso.

In autunno e primavera: le stagioni migliori, avrete temperature gestibili sia in cima che in fondo ai canyon, quindi ancora meno roba ma sempre a strati. Ricordatevi il repellente e la crema, naturalmente.

E infine, la questione clou…

Copper Canyon: è pericoloso? Posso andarci da solo?

NO, non è pericoloso e CERTO che ci potete andare da soli. E’ vero, sono stati diramati bollini rossi dagli USA e un’edizione dell’Ultramaratona è stata annullata in passato per problemi di guerre tra cartelli, ma voi non fatevi fregare. Se usate il buonsenso non vi succederà niente.

Certo, Urique e Batopilas sono economie basate sulla coltivazione della droga, ma a meno che non facciate parte di qualche cartello rivale o non andiate in cerca di guai, non vedrete assolutamente niente e nessuno vi infastidirà. Anzi, troverete gente cordiale e socievole (non i Tarahumara però, che sì e no vi saluteranno).

L’unico pericolo potrebbe essere quello di perdersi durante un’escursione al di fuori dei sentieri più battuti e finire appunto in un campo di coltivazione narcos. Ma quelle sono le escursioni per cui vi dovete affidare una guida: non fate gli Indiana Jones proprio qui, non è il caso.


EL CHEPE: LE COSE DA SAPERE

Chepe: come funziona?

Ogni giorno, due treni partono la mattina alle 6 (almeno sulla carta) e arrivano dalla parte opposta verso le 9 di sera (sempre sulla carta). Uno parte da Los Mochis e arriva a Chihuahua, l’altro fa la tratta in verso opposto. Potete compiere l’intero tragitto o scendere dove volete, poi potete naturalmente risalire sul treno a ogni stazione intermedia. E’ vitale tenere a mente che la Primera Express (prima classe) passa tutti i giorni in entrambi i versi, mentre la Clase Economica (seconda classe) osserva regole diverse:

  • verso Chihuahua: martedì, venerdì e domenica
  • verso Los Mochis: lunedì, giovedì e sabato

E colpo di scena: dal 2016 Primera Express e Clase Economica non sono più treni separati, ma sono un unico treno, con la Seconda in coda.
Comunque non fate troppo affidamento sugli orari. Il Chepe ha il vizietto del ritardo. E a volte passa in anticipo. Non siamo ai livelli della Patagonia cilena, ma il concetto di orario è piuttosto flessibile da queste parti. La pagina ufficiale del Chepe fornisce i dettagli su orari, fermate e prezzi per le tratte, tutto in doppia lingua (spagnolo e inglese). La trovate qui.

Chepe: quali sono le stazioni?

Da ovest verso est: Los Mochis – Sufragio – El Fuerte – Loreto – Tèmoris – Bahuichivo – Cuiteco – San Rafael – Posada Barranca – Divisadero – Pitorreal – Creel – San Juanito – La Junta – Cuauhtémoc – Chihuhua

La Primera Express salta le stazioni di: Sufragio, Loreto, La Junta. Se ne deduce che quando la Prima corre sola, senza la Seconda a rimorchio, il Chepe dovrebbe arrivare un po’ prima a fine corsa. Dovrebbe.

Chepe: quanto costa?

Prima classe: a febbraio 2018 la tratta intera di sola andata costa 3.276 pesos (circa 150 euro).
Seconda classe: esattamente la metà.

Chepe: Prima o Seconda classe?

Parere personale: l’unico motivo per viaggiare in Prima è puramente logistico-organizzativo. E cioè se volete:

  • spostarvi quando la Seconda non è prevista
  • riservare i biglietti in anticipo via mail o telefono (opzione disponibile solo per la Prima, vedi più avanti)

Per il resto lasciate perdere: la seconda non ha il vagone ristorante ma un semplice snack bar, però ha molta più presenza indio, quasi nessun turista, è meno affollata e costa la metà. Non vedrete gente uccidersi per una foto dai finestrini negli spazi tra un vagone e l’altro e vi sentirete sicuramente più immersi in un’esperienza dal sapore locale.

Se ci aggiungete che sia la Prima che la Seconda hanno vagoni riscaldati, climatizzati (troppo), con ampia capienza per i bagagli, dotati di sedili reclinabili più che spaziosi…non c’è veramente da pensarci. Seconda tutta la vita.

Chepe: vagone Clase Economica

Chepe: vagone Clase Economica

Senza contare che in seconda potreste godere di vette di intrattenimento puro come questa:

Chepe: in che verso fare il percorso?

E’ lo stesso, ma se è pieno inverno conviene partire da Chihuahua verso Los Mochis perché le giornate sono corte e arrivereste tardi per vedere la tratta con gli scenari più interessanti (Bahuichivo – El fuerte).

Io ho scelto il verso Los Mochis-Chihuahua perché venivo dalla Baja California: questo per dire che con ogni probabilità il Chepe sarà integrato in un circuito più ampio che determinerà il vostro verso di percorrenza.

Chepe: conviene fare tutto il percorso?

Assolutamente NO. Vi consiglio di fare sul Chepe solo la tratta El Fuerte-Creel (o viceversa) e usare il bus per le tratte che lasciate fuori. La tratta Los Mochis/El Fuerte è del tutto superflua: ha un panorama monotono e implica un’alzataccia perché il Chepe parte all’alba. Stesso identico discorso per la tratta Creel-Chihuahua.

Davvero, ci guadagnerete tempo, soldi e salute a usare il bus per queste tratte. Quindi: iniziate a El Fuerte e finite a Creel se viaggiare verso Chihuahua; iniziate a Creel e finite a El Fuerte se viaggiate verso Los Mochis.

Chepe: che posti scegliere?

Lato destro verso Chihuahua, lato sinistro verso Los Mochis. Se il treno è mezzo vuoto potete spostarvi come vi pare, anche tra un vagone e l’altro per godervi un po’ d’aria fresca, scattare qualche foto e soprattutto evitare l’aria condizionata killer tipica del Chepe. Attenzione agli sputi se vi affacciate. Avvisati!

Chepe: vedrò il Copper Canyon dal treno?

Solo per 15 minuti. A Divisadero il Chepe si ferma, e da lì vedrete la Barranca del Cobre (il vero e proprio Copper Canyon che dà il nome a tutto il complesso) da un mirador. Se non fate delle tappe mirate (vedi sotto), la vostra esperienza col Copper Canyon sarà ridotta all’osso e in definitiva deludente.

Chepe: i panorami che vedrò dal treno sono davvero così memorabili?

Francamente…no. Sarà che era a fine inverno, ma ho trovato i panorami piuttosto noiosi. Devo dire che io sono abituato estremamente bene, ma per darvi una termine di paragone penso che il Grand Canyon e il Southwest americano in genere (per parlare di panorami in parte affini) offrano suggestioni di ben altra portata. Per non parlare di posti come la Patagonia lato cileno o l’Islanda.

Questo mi porta a ribadire come l’esperienza a bordo del Chepe vada vista in ottica funzionale rispetto a quella dell’esplorazione Copper Canyon (vedi racconto di viaggio). E questo ci porta direttamente alla domanda cruciale. Ossia:

Chepe: a quali fermate scendere?

E qui viriamo al nocciolo della questione. Quelle che seguono sono fermate che definirei obbligatorie se si vuole almeno un assaggio di questa regione:

#1 – El Fuerte
Iniziate o finite qui. Pueblo coloniale grazioso, rilassante e piacevole, con vegetazione subtropicale e uno splendido malecon sul fiume navigabile. Chiudono il quadro un museo storico, dei pittogrammi e un’orda di piccoli mostriciattoli alati che ti crivellano lasciandoti bubboni ipertrofici come ricordo. Ricordatevi il repellente, anche in inverno.

#2 – Bahuichivo
Scendete qui e prendete il bus per Urique, pueblo adagiato sul fondo della Barrancas de Urique. Hiking (vedi sotto) e tradizioni Tarahumara a tutto spiano. Se siete fortunati vedrete i Tarahumara che giocano alla Rarajipari, se siete molto fortunati avrete l’onore di assistere all’Ultramaratona (vedi racconto di viaggio).

#3 – Posada Barranca
Da qui raggiungete Areponapuchi in pochi passi. Usate questo piccolissimo pueblo come base per il Parque Aventura Barrancas del Cobre (vedi sotto sezione Hiking). Non fate i tirchi e lanciatevi nel vuoto con il circuito di zipline (Tirolesas) più lungo dell’America Latina. Oppure camminate, arrampicate, andate in quad. Qui si può fare praticamente tutto ammirando perennemente il Copper Canyon da mille angolazioni. Quasi che vi verrà a noia.

Alternativamente potete pernottare a Divisadero ma non c’è un vero e proprio villaggio, troverete solo costosissimi ma panoramicissimi alberghi di lusso. Il parco dista 1.5 km sia da Areponapuchi che da Divisadero (così dicono, ma secondo me da Areponapuchi è più lunga).

#4 – Creel
Scendete qui o iniziate da qui il vostro viaggio sul Chepe. Potreste passare settimane a Creel, se avete energie e tempo sufficienti. Il centro turistico più sviluppato del Copper Canyon, a 2300 metri e rotti, è circondato da un territorio semplicemente magnifico da esplorare camminando, pedalando, sgommando su un quad o rischiando il collo su uno scooter (vedi sezione ‘Cosa fare’).

Da qui potete raggiungere un altro pueblo sul fondo del canyon, Batopilas (vedi sezione ‘Hiking’), per poi camminare fino a Urique in tre giorni o ammirare la Barranca de Batopilas.

CHEPE: COSA E’ CAMBIATO DA MARZO 2016

Chepe: ma non c’erano due treni una volta?

Sì, ma come già detto sopra la faccenda è cambiata dal marzo 2016. Prima di quella data Primera Express e Clase Economica erano due treni distinti. La prima classe passava tutti i giorni, la seconda 3 volte la settimana e faceva 3 fermate in più.
Oggi (2018) sono invece un unico treno, ma nei giorni in cui c’è anche la Clase Economica si fanno tutte le fermate previste. Altrimenti solo quelle della Primera Express.

Fin qui tutto bene, adesso c’è la questione più spinosa: i biglietti.

Chepe: come comprare i biglietti? (aggiornamento febbraio 2018)

Qui iniziano i casini. Ci sono 3 modi:

  • prenotare in anticipo via telefono o mail (solo Primera Express)
  • comprare in una biglietteria (regole diverse per Prima e Seconda)
  • comprare direttamente a bordo (non sempre possibile per la Prima)

In realtà per la Primera Express potete anche affidarvi a intermediari (costo circa 100 usd aggiuntivi) o farvi appioppare un costoso pacchetto completo, ma queste sono opzioni che non prendo in considerazione perché contrarie al mio spirito di viaggio. Rimane da tenere a mente che solo Los Mochis e Chihuahua hanno biglietterie, in tutte le altre fermate dovrete aver già il biglietto oppure comprare a bordo.

Prima che partissi, febbraio 2018, sul web serpeggiava una notizia nefasta: sembrava che non si potessero più comprare biglietti di Prima direttamente a bordo e che la Seconda fosse sempre satura. Di lì il panico.

Non è così, almeno non sempre. Bisogna distinguere tra alta stagione e bassa stagione. Intanto definiamo alta stagione: feste natalizie, settimana santa, estate. Questi periodi sono un calvario. Specialmente la settimana santa qui la gente va fuori di testa e procurarsi un biglietto può risultare impossibile.

Detto questo, ecco come sembrano funzionare nel 2018 gli acquisti dei biglietti del Chepe:

  • Primera Express in alta stagione:
    #1 – Acquisto a bordo: non è più permesso da marzo 2016. Confermato e sottoscritto dalle autorità a febbraio 2018.#2 – Prenotazione: la Primera Express si può prenotare con almeno 2 giorni di anticipo e massimo un mese prima per telefono o per e-mail. E qui purtroppo diventa tutto un po’ più confuso perché il sito ufficiale riporta riferimenti diversi se andate nella pagina spagnola o quella inglese. Voglio sperare che siano numeri diversi in base alla lingua parlata, ma una vocina mi dice che potrebbe anche non essere così.
    Comunque, in base alla pagina in spagnolo sembra che i riferimenti siano:
    Tel: 01 (614) 439-7211 * 01(614) 439-7212 * 01800 122-4373
    Mail 1: chepemochis@ferromex.mx (se si viaggia da Los Mochis)
    Mail 2: chepereservaciones@ferromex.mx (se si viaggia da Chihuahua)
    Clicca qui per pagina ufficiale in spagnolo.
    Se invece date retta alla pagina in inglese, troverete tutt’altro:
    PASSENGER SERVICE: (011 52 614) 439-7212 • FAX: 01 (614) 439-7208
    INFORMATION AND RESERVATIONS: (011 52 614) 439-7212E fin qui…solo che poi si aggiunge altra carne al fuoco:
    National 01 800 122-4373
    Internacional: 1 888 484-1623
    Mail: chepe@ferromex.mx
    Clicca qui per pagina ufficiale in inglese
    Per riservare via mail il sito dichiara che bisogna indicare i dati dei passeggeri, date, fermate previste e attenersi alle istruzioni che poi (forse) qualcuno vi manderà. Immagino che per telefono vi chiedano la stessa cosa.Vi starete chiedendo se questo sistema medievale funzioni…E-mail: l’ho provato e sembra che NON funzioni. Nessuna risposta, anche se avevo solo chiesto informazioni. Anche altri viaggiatori lamentano questo fatto, quindi non mi affiderei a questo sistema. Altri però dichiarano che insistendo alla fine una risposta arriva, sottoforma di link da cui pagare con carta di credito per ricevere poi i biglietti da stampare. Potete provare, ma con tanta, tanta pazienza.Siete pur sempre in Messico e non mi stupirei se il vostro pagamento via web rimanesse impiccato a metà lasciandovi nel panico.Telefono: non l’ho provato ma si dice che funzioni (a patto di azzeccare il numero giusto). Immagino che anche qui si possa pagare con carta di credito tramite l’invio di un link, ma le procedure targate Chepe mi sembrano talmente poco lineari che mi aspetto di tutto.

    #3 – Acquisto presso un ufficio: potete recarvi all’ufficio di Los Mochis o Chihuahua almeno 2 giorni prima della partenza (massimo un mese prima). Orari a quanto si dice molto variabili, auguri. C’è un’opzione interessante: per la Primera Express è possibile acquistare tutta la tratta, parte di essa o comprare un biglietto che preveda massimo 3 fermate. Ma bisogna dichiarare quali fermate intendete fare e in quali date. Una clausola pesante che introduce forti elementi di rigidità.

 

  • Clase Economica in alta stagione:
    #1 – Acquisto a bordo: permesso fino a esaurimento posti
    #2 – Prenotazione: non permessa in nessun caso
    #3 – Acquisto presso ufficio: come sempre possibile solo a Los Mochis e Chihuahua. Consigliato essendo alta stagione, ma i biglietti sono messi in vendita negli uffici solo dal giorno prima.

 

  • Primera Express in Bassa stagione
    #1 – Acquisto a bordo: al contrario di quello che si legge ultimamente in giro, in bassa stagione anche i biglietti della Primera Express possono essere comprati a bordo (se ci sono ancora posti, si intende).
    #2 – Prenotazione: come in alta stagione
    #3 – Acquisto presso ufficio: come in alta stagione

 

  • Clase Economica in alta stagione
    #1,#2,#3 – Tutto esattamente come in alta stagione, con la differenza che salvo casi eccezionali troverete sicuramente posto senza dover comprare il biglietto prima in un ufficio. Per capirsi: a febbraio 2018 si trovavano posti sia in Prima che in Seconda comprando direttamente a bordo.

Biglietti Chepe: contanti o carta di credito?

Tranne per la prenotazione della Primera Express, si può pagare solo in contanti. Neanche gli uffici accettano carte di credito a quanto pare. Se vi sembra una barbarie d’altri tempi, considerate che fino a poco fa anche le prenotazioni Primera Express andavano saldate rigorosamente in contanti il giorno in cui si andavano a ritirare fisicamente i biglietti nell’ufficio. Efficientissimo.

Tirando le somme: che diavolo conviene fare nel 2018 per avere questi maledetti biglietti?

Il mio primo consiglio è ovviamente questo: evitare l’alta stagione. Visto il sistema farraginoso nelle prenotazioni, il rischio di rimanere a terra o girare a vuoto è davvero scoraggiante.

Se proprio vi trovate in condizione di dover prenotare perché ci sono molti turisti in giro, fatelo fisicamente in un ufficio, a Los Mochis o Chihuahua. Poi prendete un bus e saltate la prima tratta (come consigliato sopra) e iniziate il viaggio o da El Fuerte o da Creel i giorni seguenti. Se non riuscite ad andare in un ufficio o lo trovate chiuso, fatevi aiutare dal personale del vostro albergo/posada/stamberga con la prenotazione telefonica.

Va da sé che se avete la fortuna di poter viaggiare in basa stagione, delle prenotazioni potete fregarvene altamente e tutto il discorso assumerà un altro aspetto, perché semplicemente comprerete il biglietto a bordo, Prima o Seconda classe che sia.

Chepe: un biglietto Clase Economica

Chepe: un biglietto Clase Economica

COPPER CANYON: COSA FARE?

Se si vuole gustare questa regione tocca darsi da fare. E le occasioni davvero non mancano. Hiking, moutain bike, cavalcate, attività più o meno estreme…condizioni meteo a parte, l’unico limite sarà il vostro tempo (o la vostra pigrizia).

Hiking e trekking

Scendendo dal Chepe troverete diverse opportunità per fare delle belle sgambate. Il problema a volte è reperire le informazioni: in internet latitano e anche in loco le mappe si trovano raramente. Potete affidarvi alle guide locali, ma secondo me conviene solo in certi casi che vi segnalo.

Comunque questi sono gli hike che ho trovato da ovest a est (da Los Mochis a Chihuahua).

#1 – Urique

  • Da Urique a Guadalupe: 7km sola andata, facile. 4 /6 ore a seconda del passo. Sempre dritti risalendo il fiume, l’unico punto a cui fare attenzione è al ponte: imboccatelo. Se invece girate a sx vi ritrovate al pueblo di Naranjo (circa 1.5 ore dal bivio, ma verificate il tempo di percorrenza in loco).
  • Da Urique a Guapalaina: 4 km sola andata, facile. Direzione opposta per Guadalupe. Anche qui si segue il fiume. 2/3 ore a seconda del passo.
  • Da Urique a Batopilas: camminata impegnativa di 3 giorni, qui vi servirà una guida per non perdervi e dovrete portare l’equipaggiamento da campeggio. Entre Amigos, ostello e camping 1 km fuori Urique per la strada per Guadalupe, vi può aiutare a organizzare. Lungo e faticoso.

Come arrivare a Urique?
Scendere a Bahuichivo, prendere il bus che parte dopo l’arrivo del Chepe. Tempo di discesa a Urique 3 ore su strada sterrata tutta curve e molto pendente. Costo del bus 230 pesos sola andata. Se vi capita lo scuolabus vi sembrerà di avere essere seduti su un martello pneumatico. Se vi capita il van tutta un’altra storia.

Sulla strada, dopo il pueblo di Cerocahui, si incontra il Mirador Cerro de Gallego che dà sulla Barrancas de Urique. Chiedete all’autista di fermarsi un attimo, sarà il vostro primo contatto visivo con il Copper canyon.

Guida: Copper Canyon e Chepe - Quel randagio di Ermes

Trekking da Urique verso Guadalupe

#2 – Cerocahui (16 km da Bahuichivo)
Una facile camminata porta a una cascata che può essere a secco in inverno. Scendete a Cerocahui (raggiungibile da Bahuichivo con diversi bus) e chiedete indicazioni, tutti sanno dove inizia il trail. Tempo 1.5 ore.

#3 – Tra Areponapuchi e Divisadero
6 sentieri all’interno del parco Aventura Barrancas del Cobre (9-16.30 ingresso simbolico 20 pesos). Tabelloni esplicativi vicino all’ufficio actividades, difficoltà e lunghezza variabile, vedute strazianti del canyon. A questo indirizzo trovate a fondo pagina i percorsi disponibili con le lunghezze e i dislivelli.

Consigliatissimo il percorso Panoramico (10 km in 3-4 ore, intermedio, ritorno in teleferico). Tutti o quasi permettono di effettuare il ritorno in cabinovia (anch’essa ultra panoramica), ultima salita ore 16.30, costo 125 pesos. In una giornata è possibile combinare diversi percorsi, ma occhio sempre all’ultima corsa del teleferico.

Serve una guida?
No! È tutto marcato. Vi diranno che c’è gente che si perde, ma se non mi sono perso io… lasciate stare, soldi buttati. Con quei soldi fatevi piuttosto il percorso canopy più lungo dell’America latina (7 zipline + 2 ponti sospesi, 600 pesos). In pratica se non volete fare attività come canopy, ferrate, bicicletta o quad, per godere del parco non si paga niente. Straconsigliato.

Come si raggiunge il parco?
Sta tra Divisadero e Areponapuchi (entrambi distanti poco più di 1.5km dall’entrata) ma per arrivarci non ci sono mezzi pubblici. Quindi o camminate o negoziate un passaggio (50/100 pesos a persona) o fate autostop. A me hanno dato uno strappo delle autoctone che vendono cibo fuori dal parco.

Infine, parlando con un tipo che affitta quad subito fuori dal parco, viene fuori che da Divisadero partono altri sentieri che dischiudono altre vedute del canyon. Non si trovano mappe e le informazioni latitano, le stesse guide sembrano reticenti perché sono più redditizie e meno faticose la classiche camminate. Sappiate però che questi trail esistono, provate a chiedere ai tizi dei quad e insistete. Qualcosa salterà fuori. Da quel che ho visto girando in quad, se avete tempo vale assolutamente la pena tentare.

Parque Aventura Barrancas del Cobre

 

#4 – Creel
I dintorni di Creel offrono molto: possono essere esplorati il bici, in quad, in scooter e naturalmente contando sulle proprie gambe. Io ho scelto quest’ultima opzione completando il loop tracciato in verde che parte da Creel passando per Cueva de Sebastian, Valle de Los Hongos, Valle de la Ranas, S. Ignacio, Valle de los Monjes, Lago Arareko. Questa è la mappa (un po’ approssimativa e ingannevole, ma utile) che riporta anche i circuiti per mountain bike (giallo e rosso).

Potete arraffare la mappa da Tres Amigos, sulla via principale, un’agenzia che affitta anche scooter, bici, quad e organizza escursioni. Molto, ma molto gentili.

Attenzione: sulla mappa il circuito in verde riporta 23 km ma questo non tiene conto dei 4 km aggiuntivi per andare e tornare alla Valle de Los Monjes. Inoltre se arrivati al lago prendete la scorciatoia tratteggiata che passa per il bosco, risparmiate qualche km ma rischiate di perdervi. Io, dopo aver chiesto e conoscendomi, ho optato per fare parte della statale (4km) e ributtarmi dentro per S. Ignacio (3km), arrivando quindi a un totale di 32 km in 8 ore.

Consiglio di partire massimo per le 8 in inverno e di portarvi tutto. Il rischio di perdesi è quasi nullo (se non vedere alla tentazione della scorciatoia).

La mappa dei Tre Amigos: utile ma ingannevole

Guida: Copper Canyon e Chepe - Quel randagio di Ermes

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Guida: Copper Canyon e Chepe - Quel randagio di Ermes

Guida: Copper Canyon e Chepe - Quel randagio di Ermes

I dintorni di Creel

 

#5 – Da Batopilas
Il percorso Urique-Batopilas può essere fatto anche in senso inverso, sempre in 3 giorni. Anche qui guida quasi imprescindibile, non credo vorrete perdervi e finire in un campo di coltivazione narcos.

Come arrivare a Batopilas?
Da Creel parte un van tutti i giorni (credo) ma a orari alterni (7.30 un giorno e 9.30 il successivo). Ora che la strada è asfaltata si impiegano solo 3 ore giù per una strada a zig-zag, informazioni e biglietti nel negozio di souvenir di fronte a Tres Amigos. Tutto facile? No, il dramma è al ritorno: partenza del van ore 5 da Batopilas. Andale!
PS
In alcuni giorni il van arriva direttamente a Chihuahua passando per Creel, un’ottima alternativa per chiudere il percorso se si ha poco tempo.

 

Altre attività

Come già ribadito a più riprese, per gustarvi l’area dovrete scendere dal Chepe e darvi da fare. Oltre a camminare, potrete farlo in tanti altri modi:

#1 – Bicicletta: la zona attorno a Creel è rinomata per i suoi circuiti di mountain bike. L’agenzia Tre Amigos vi darà una mappa con delle indicazioni (che è sempre quella postata sopra). Le tre escursioni principali in bici sono:

  • Cascata Rukiraso: 22 km andata e ritorno da Creel – intermedio
  • Cascata Rukiraso + Agua Termales Recowata: 40km (anello su Creel – per esperti
  • Il loop della Valle de Los Mojes descritto nella sezione hiking (25-30 km) – facile

Anche al parco Aventura Barrancas del Cobres si possono affittare biciclette per delle gustose downhill giù per i sentieri del parco.

#2 – Cavallo: c’è da dire che i dintorni di Creel, con quelle formazioni rocciose che ricordano il southwest degli USA, ti spingono in sella con una certa insistenza. In città si trovano operatori con un bel ventaglio di escursioni. Ad esempio questo:

Guida: Copper Canyon e Chepe - Quel randagio di Ermes

#3 – Scooter: Tre amigos affittano uno scooter per girare liberamente l’area. Attenzione che quando dico uno, intendo uno. Se vi interessa riservatelo perché uno è un numero pericolosamente prossimo allo zero anche in Messico.

#4 – Quad: li potete trovare a Creel (sempre da Tre Amigos – no, non prendo provvigioni) e al parque Aventura Barracas del Cobre. Solitamente sono escursioni guidate. C’è da divertirsi, inutile specificarlo.

#5 – Arrampicata, circuito canopy (zipline), ponti tibetani e altre diavolerie: nel parque Aventura Barrancas del Cobre non vi annoierete di sicuro. C’è anche il nuovo Zip Rider, un canopy lungo 2.5 km che arriva a 110km/h. Costosetta ma elettrizzante (800 pesos, circa 35 euro), con un panorama divino. Per una volta potrete pagare tutto con carta di credito, quindi sfogatevi pure.

CONCLUDENDO

C’è sicuramente tanto, tanto altro da fare nei dintorni della Sierra Tarahumara. Mi ripeto: assicuratevi di avere almeno 7-10 giorni per visitare il Copper Canyon e vivrete un’esperienza che vi mostrerà un Messico completamente diverso da quello che potreste incontrare nelle zone più turistiche del sud, del Chiapas, della Baja California o dello Yucatan.

Non riducete l’esperienza al semplice guardare imbambolati fuori dal finestrino del Chepe, né tanto meno affrontate il percorso in un’unica lunga, estenuante e in sicuramente noiosa tratta.

Vi lascio con i link ai due brevi racconti di viaggio più volte citati, potreste trovare altri spunti utili per il vostro viaggio attraverso il Copper Canyon. Buona lettura.

Ermes

Racconti di viaggio correlati:
#1 – Urique: il pueblo dell’ultramaratona e i Tarahumara
#2 – Non è un treno per vecchi

©2018 Quel Randagio di Ermes – www.ermes.blog
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1 Comment

  • Foysal Ahmed aprile 9, 2018 at 6:09 am

    […] via Guida: Copper Canyon e Chepe. Cosa fare, come farlo, quando farlo. — Quel randagio di Ermes […]

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