Patagonia 2017 – giorno #6/7- Cile – Lo sapevi che?

Polvere, autostop, fiordi, trekking, ghiacciai e personaggi come sempre epici: di nuovo da solo a sudare sangue sulla impareggiabile Carretera Austral. Con un piacevole diversivo sul lato argentino.
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Spostamenti logistici, pioggia, tosse, sensazione di bagnato (perché ero bagnato), ‘attrazioni imperdibili’ perfettamente inutili. Tanto vale parlare d’altro.

Lo sapevi che:

  • In molte aree del Cile le buste di plastica sono bandite per motivi ecologici. Nemmeno quelle riciclabili intendo. Nada de nada. Se vai al supermercato e non te ne porti una da casa o non hai uno zaino/borsa/valigia preparati a smadonnare. Mi verrebbe voglia di sconfinare in Argentina, fare il carico di buste e irrompere spavaldo in un supermercato.
  • Sembra che l’autoctono non riesca a pronunciare Umberto Tozzi. Lo chiamano Umberto Topsi.
  • Umberto Topsi venne sgamato a cantare in playback al festival di Viñar del Mar. Fischi per lui, mai piú invitato al festival.
  • Il cileno pronuncia il gruppo consonantico ‘tr’ esattamente come un siciliano.
  • Capitolo vino: in Cile ciò che distingue un vino normale da una Reserva o una Gran Reserva è solo il grado alcolico. All’ennesima Gran Reserva 2015 ho iniziato a insospettirmi.
  • Il cileno non sa scrivere Galassi. Scrive sempre Galacci.

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